La pagina  "La Letteratura" espone le pubblicazioni dei Pedagogisti della FIPED allo scopo di favorire la reciproca conoscenza e di informarsi sulle tendenze delle ricerche e degli studi condotti dai nostri associati.

Tutti i Pedagogisti FIPED possono comunicare le proprie pubblicazioni a stampa, direttamente al web master

 

Prof.  Piero  Crispiani

PUBBLICAZIONI
P.Crispiani,Introduzione alle attività educative nella scuola materna,SIE,Jesi 1984
P.Crispiani,Andar per fiabe,Armando,1988
P.Crispiani,Lo scrigno del racconto,Nuova Scuola Italia,Jesi 1990
P.Crispiani,Fare teatro a scuola,Armando,1991
P.Crispiani,Conta e racconta,Cappelli,1993
P.Crispiani (a cura),Dossier scuola elementare, Armando,Roma 1994
P.Crispiani,Fiabe e filastrocche del fabrianese, Fabriano 1994
P.Crispiani,Pedagogia speciale e normativa sull'handicap,Armando,1995
P.Crispiani (a cura),Dossier scuola materna,Armando,1995
P.Crispiani (a cura), Pedagogia e scuola,Armando,1995
P.Crispiani (a cura),Dossier nido, Armando,Roma 1996
P.Crispiani-N.Serio (a cura),Manifesto sulla progettazione,Armando,1996.
P.Crispiani,Maestro teatro,in Atti, Teatro: una forma della didattica,Distretto Scol.,Urbino 1998
P.Crispiani,J.M.Itard e la pedagogia clinica, Tecnodid,1998
P.Crispiani,Guida ai Nuovi Orientamenti della scuola materna,Armando 1999
P.Crispiani,Didattica e idea di Scuola in Gentile, Università del Molise, Campobasso 1999.
P.Crispiani,Didattica e idea di scuola in Gentile,Tecnodid,1999.
P.Crispiani,Valutazione e qualità a scuola,in F.Bertoldi-N.Serio (a cura),Oltre la valutazione, Armando,Roma 1999.
P.Crispiani,Le vie della qualità,in G.Boselli (a cura),Per la qualità della scuola,Conero Editrice,Ancona 1999.
P.Crispiani,Autonomia e new autonomy,in A.V.,Autonomia?,Junior,Bergamo 2000.
P.Crispiani,Handicap e attività di sostegno nella normativa,Armando,Roma 2000.
P.Crispiani,Elementi di pedagogia speciale,Dispensa CUSL,Macerata 2000.
P.Crispiani,Le scuole per le intelligenze in una scuola errabonda, in J.Q.Chen-M.Krechevsky- J.Viens-E.Isberg,Cominciare a costruire dalle potenzialità dei bambini, Junior, Bergamo 2001.
P.Crispiani,Sapere i saperi,in F.Bertoldi-N.Serio (a cura),Un nuovo curricolo per la scuola dell'infanzia e di base,Armando,Roma 2001,pp.91 ss.
P.Crispiani,Tirocinio: garanzia nazionale e percorsi individuali,in Anno di formazione, IRRE Marche, Quaderni n.34/2001.
P.Crispiani,Pedagogia clinica,Junior,Bergamo 2001

Numerosi articoli sulle principali riviste pedagogiche e scolastiche nazionali.

 

SINTESI DEI LIBRI PUBBLICATI

1) Introduzione alle attività educative nella scuola materna, Scuola Italia Editrice, Jesi 1984. Il lavoro analizza i significati educativi dell'istituzione prescolastica in relazione alla condizione dell'infanzia e della famiglia nella società contemporanea, nonché alle teorie dello sviluppo umano e dell'apprendimento. Tratta le questioni di come si svolge lo sviluppo della personalità e di come si può conoscere/diagnosticare, alla luce dei diversi orientamenti teorici, quindi opera una lettura comparata delle teorie dell'apprendimento maggiormente accreditate: associazionismo, intuizionismo, costruttivismo. Conclude con una descrizione dello sviluppo mentale secondo J.Piaget.

2) Andar per fiabe,Armando,Roma 1988. Il saggio, che tra gli altri ha raggiunto la maggiore notorietà in Italia, parte da considerazioni sull'incipiente dominio della "civiltà delle immagini" e sulla crisi dell'oralità, della fabulazione e della lettura nelle nuove generazioni. Passa quindi ad analizzare il genere narrativo fiabico, in relazione agli aspetti stilistici e finalistici (M.Luthi), strutturali e morfologici (W.Propp) e storici. Differenziate le fiabe dai generi narrativi affini, quali la novellina popolare e la favola magica, affronta la questione del "come narrare" e dei significati educativi connessi alla ritualità della fabulazione orale. Conclude un capitolo di rassegna del fenomeno fiabistico nel mondo e in Italia.

3) Lo scrigno del racconto,Nuova Scuola Italia, Jesi 1990. La prima parte contiene un saggio sui diversi itinerari didattici (linguistico, magico, logico-matematico ed antropologico) che si possono attivare con i bambini delle scuole materne ed elementari, nonché strumenti per la raccolta e la tipizzazione di fiabe popolari ed altri tipi narrativi. La seconda parte consta di un'antologia commentata di fiabe e filastrocche popolari inedite, o di raccoglitori noti, con una trattazione sull'opera di G.B.Basile,Lo cunto de li cunti o Pentamerone.

4) Fare teatro a scuola, Armando,Roma 1991. Teorizzazione degli aspetti formativi e terapici della teatralità, mediante un approccio poliedrico: antropologico (la teatralità nei riti tribali), psicologico (la teatralità nel comportamento umano), pedagogico (significati educativi del fare teatro ai diversi livelli scolastici, dal punto di vista psico-dinamico, sociale, linguistico,ecc.). La parte seconda opera una tipizzazione del "fare teatro" nei vari gradi scolastici, dalla scuola materna alle superiori, e tratta aspetti tecnico-artistici del training formativo: l'animazione, il corpo ed il gesto, il regista, l'attore, il testo, lo scenografo, la parola,ecc.

5) Conta e racconta,Cappelli,Bologna 1993. Analisi del tipo narrativo fiabico dal punto di vista logico-matematico, ovvero della struttura matematica e della ricorrenza dei numeri magici (1-3-7-12-100) nelle fiabe e negli altri generi orali popolari. Mediante un approccio storico ed antropologico si interpretano i sensi reconditi degli elementi fiabici, con raccordi verso la leggenda ed il mito, nei quali si ritrovano le medesime strutture e simbologie. La seconda parte esibisce una batteria di giochi, esercizi e situazioni educativi e strutturati, creati ed illustrati sulla piattaforma della fiaba popolare.

6) Fiabe e filastrocche del fabrianese,Fabriano 1994. Resoconto di un'esperienza educativa gestita dall'A. nel fabrianese, con docenti delle scuole materne, elementari e medie, studio della fiabistica marchigiana e raccolta di filastrocche, fiabe e leggendine registrate dagli alunni, con breve tipizzazione e commento.

7) Dossier scuola elementare (a cura),Armando,Roma 1994. Gli scritti de curatore trattano le tendenze sociologiche e pedagogiche su cui fonda il dibattito di pedagogia scolastica, con particolare riguardo alle questioni epistemologiche ed a quella degli apprendimenti e delle condizioni che li agevolano o disturbano. La crisi della programmazione e l'avvio della ricerca sulla progettazione, costituisce l'altro nodo teorico affrontato. Infine un saggio sull'handicap e sull'educazione speciale.

8) Verso il concorso magistrale,Armando,Roma 1994. Libro-guida alla preparazione del concorso, con annotazioni di carattere psicologico, linguistico e culturale. Contiene una composita dissertazione sui principali temi attuali.

9) Pedagogia speciale e normativa sull'handicap,Armando,Roma 1995. Il testo comprende una prima parte teorica che affronta e sistematizza essenziali questioni teoriche quali la definizione dell'handicap e della disabilità, la diagnosi e la sua problematica teorica. L'A. sviluppa il senso del "funzionale" nella diagnosi, illustra le modalità di condurre diagnosi in presenza di patologie gravi o plurime e presenta un modello sperimentato in scuole speciali ed altrove. La parte seconda reca tutta la normativa scolastica sull'handicap dal 1923, con diverse modalità di accesso o consultazione.

10) Pedagogia e scuola (a cura),Armando,Roma 1995. Gli scritti del curatore riguardano anzitutto la questione epistemologica generale, con richiami alla cultura del postmoderno e della complessità, nelle cui more si sviluppa il contesto teorico dell'intera opera. I nuovi stili della programmazione costituiscono l'altro polo di lavoro, in cui si illustrano le proposte più accreditate. Scuola, educazione ed handicap costituisce il capitolo in cui Crispiani, riprende i temi della propria specificità in ambito di pedagogia speciale: le definizioni, la diagnosi ed i suoi strumenti, le tendenze riabilitative.

11) Dossier scuola materna (a cura),Armando,Roma 1995. Gli scritti del curatore rivelano la sua remota attenzione alla scuola materna ed alla pedagogia che la riguarda, e si declina su alcuni versanti essenziali, quali la conoscenza dello sviluppo del bambino da 3 a 6 anni, l'autenticità della sua immagine ed i problemi connessi alla condizione odierna dell'infanzia. Di segfuito Crispiani tratta i problemi di teoria della scuola dell'infanzia, con rimandi al curricolo, allo star bene, alla progettazione.

12) Dossier nido (a cura),Armando,Roma 1996. Gli scritti del curatore vertono su una serie di questioni dal forte taglio pedagogico,tendenti verso i temi storici del nido. La conoscenza del bambino da 0 a 3 anni, e delle sue dinamiche evolutive, costituisce il volano della teorizzazione sulle modalità di costruire il nido, quindi della progettazione educativa, delle relazioni con la famiglia, dell'attività motoria e percettiva, della conoscenza /diagnosi. Chiude un capitolo sulla progettazione clinica al nido, quale sviluppo teorico e resoconto esperienziale dello stile progettuale clinico applicato alla struttura nidale.

13) Manifesto sulla progettazione (a cura),Armando,Roma 1996. Da un evento pedagogico nazionale, la redazione del Manifesto di Chiaravalle sulla questione del programmare-progettare, nasce una raccolta di saggi sul problema e sugli stili della progettazione maggiormente accreditati (Progettazione per sfondi, progettazione per concetti, progettazione clinica, postprogrammazione e pedagogia per obiettivi). Il curatore apre il testo con un saggio sulle origini del modello tassonomico e gerarchico della programmazione, di cui denuda limiti e virtualità, quindi tratta lo stile della progettazione clinica, di cui è esponente, nell'ambito della propria formazione di pedagogista clinico, di cui è anche teorico ed epistemologo. Prefazione e post-fazione di F.Bertoldi e C.Scurati.

14) J.M.Itard e la pedagogia clinica, Tecnodid, Napoli 1998 Il breve studio interpreta due scopi, quello di riprendere la vicenda professionale e teorica di J.M.Itard col selvaggio dell'Aveyron, conferendo contributi teorici in parte nuovi, e quello di individuarvi la nascita della pedagogia scientifica in assetto clinico, di cui Crispiani mostra i paradigmi fondamentali e lo sviluppo che ebbero in Séguin, Claparède, Montessori, fino ad oggi, per molti versi.

15) Guida ai Nuovi Orientamenti della scuola materna, Armando,Roma 1999 Di taglio prettamente pedagogico, l'analisi dell'Autore è portata sui significati dei principali passaggi del testo dei Nuovi orientamenti, a partire da un ragionato confronto sia con il testo del 1969 che con la tradizione della scuola materna in Europa. Alla scuola dell'infanzia italiana si riconosce una sostanziale primazia qualitativa nel sistema scolastico, segnalato nel continuo allertamento alla riflessione su di sé ad alla disponibilità al cambiamento, com'è particolarmente visibile a proposito del superamento della programmazione tradizionale, della comparsa dei "nuovi stili della progettazione", della valutazione, della considerazione della "condizione dell'infanzia", della prospettiva "ecologica" dell'educazione, ecc.

16) Didattica e idea di scuola in Gentile, Tecnodid,Napoli 1999 Da considerazioni sui motivi della rilettura critica dei classici, il lavoro indaga ed interpreta la concezione che G. Gentile espresse e professò a proposito della didattica e della scuola, in relazione alla sua matrice speculativa attualistica. L'analisi è condotta alla luce di un duplice incrocio, quello del contesto storico-politico nel quale Gentile fu protagonista, e quello del sistema filosofico attualistico, da cui promana la teoria della pedagogia e della didattica del pensatore italiano. Il confronto con i principali saggi sull'argomento, consente di produrre una serie di valutazioni storiche e pedagogiche sul "fenomeno gentiliano".

17) Valutazione e qualità a scuola, in F.Bertoldi-N.Serio (a cura),Oltre la valutazione, Armando,Roma 1999. edizione successiva al bando di concorso L'irruzione della qualità nei problemi di teorizzazione e di organizzazione della scuola svolge la duplice funzione di costituire uno specifico tema, per la pedagogia abbastanza inedito, e di rilanciare su piani più comprensivi la questione della valutazione. Dalla teoria del "controllo di qualità" a quella della "qualità totale", l'indagine perviene ad indicare paradigmi di qualità per il servizio scolastico. A ciò si unisce una rassegna degli essenziali principi e strumenti docimologici per l'apprezzamento dei rendimenti scolastici degli allievi e della loro lettura complessiva e statistica.

18) Le vie della qualità, in G.Boselli (a cura),Per la qualità della scuola,Conero Editrice,Ancona 1999. Dal confronto con la cultura della qualità affermatasi nelle organizzazioni complesse, principalmente di tipo aziendalistico, deriva una lattura ed adattamento alla prospettiva scolastica, dei paradigmi del controllo di qualità prima e della qualità totale poi. Il lavoro si rende specifico con una incursione negli indicatori di qualità nella scuola materna, inerenti soprattutto lo stato dello "star bene" a scuola dei bambini.

19) Sapere i saperi,in F.Bertoldi-N.serio (a cura),Un nuovo curricolo per la scuola dell'infanzia e di base,Armando,Roma 2001. La questione dei saperi e delle competenze, in relazione allo stato attuale della civiltà: quali saperi, quale funzione della scuola, quali relazioni con la cultura e quale idea di apprendimento e conoscenza. Quindi l'indagine sui significati dei paradigmi dell'intenzionalità e direzionalità nella cultura e nell'apprendimento. Saperi e competenze confrontati con i principi della pedagogia clinica: educazione clinica, relazione di aiuto, competenze culturali e funzionali. Alla luce della cultura della complessità e delle vie di Morin, l'Autore affronta il nodo dell'unità dei saperi, attraverso una ricostruzione dei modelli storicamente espressi in merito, dal sistema gentialiano a quello metacognitivista odierno, quindi indica i vettori di unità dei saperi per la cultura ed i programmi scolastici odierni.

 

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Dott.ssa Sandra Matteoli

Prima Scuola, Ed. tresei Scuola, Chiaravalle, Ancona
Il prato dei bambini e altre storie, Ed. Europa Libri, Chiaravalle, Ancona
Il prato dei bambini,3,4, e 5 anni Album operativi Ed. Europa Libri, Chiaravalle, Ancona
L'educazione psicomotoria nella scuola dell'infanzia, Ed. tresei scuola, Chiaravalle, Ancona
Un anno Insieme, tresei scuola, Chiaravalle, Ancona
Un anno insieme,3,4 e 5 anni Album operativi Ed. Europa Libri, Chiaravalle, Ancona
Un mondo pulito, educazione alimentare nella scuola dell'infanzia Ed. Europa Libri, Chiaravalle, Ancona
Occhio alla strada, educazione stradale nella scuola dell'infanzia Ed. Europa Libri, Chiaravalle, Ancona
Buon appetito, educazione alimantare nella scuola dell'infanzia Ed. Europa Libri, Chiaravalle, Ancona
Dal nido alla scuola dell'infanzia, in Prima Scuola, rivista di pedagogia ed educazione, Armando Editore Roma
Difficoltà nell'apprendimento logico - matematico, in Prima Scuola, rivista di pedagogia ed educazione, Armando Editore Roma
L'insegnante specializzato, vol. I e IV Ed. Tresei scuola, Chiaravalle, Ancona
 

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Dott. Domenico VACCARO

LIBRI · 

Domenico Vaccaro, Mauro Mario Coppa, 1998. La persona non vedente pluriminorata. Ed. Guerini,Milano;

Domenico Vaccaro, Mauro Mario Coppa, Chiara De Bernardis, 2000. Il materiale didattico per il bambino disabile: idee per il "fai-da-te". Armando Armando Editore, Roma;
Domenico Vaccaro ed altri, 2001. "Il basilisco non uccide" :approcci di aiuto al disagio"- Comune di Corbara e Presidenza Del Consiglio Dei Ministri.

 

ARTICOLI PUBBLICATI

Domenico Vaccaro, Simona De Simone (1999): "Proposte educative: il colore della speranza". Rivista "Handicap e Risposte", n° 1;

Domenico Vaccaro, Mauro Mario Coppa, Nicoletta Marconi, Erika Orena, Catia, Sartini (1999): "L'Insegnamento di abilità comunicative a bambini pluriminorati e/o sordociechi - Parte seconda: come valutare e sviluppare la componente attiva". Rivista "I Care", n° 2;

Domenico Vaccaro, Angela Mecca (2000): "Valutazione e metodi di intervento sui comportamenti problematici" - Rivista "Tiflologia per l'integrazione", n° 2;§ Collaborazione con la rivista "Luce e Amore"- Movimento Apostolico Ciechi .

 

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Prof. Franco Blezza

Educazione e scienza - Idee e proposte dalla scuola di base alle superiori, SEI, Torino 1989.
Educazione 2000 - Idee e riflessioni pedagogiche per il secolo entrante, Luigi Pellegrini editore, Cosenza 1993.
Didattica scientifica - Studio pedagogico sull'insegnamento delle scienze, Del Bianco, Udine 1994.
Un'introduzione allo studio dell'educazione, Edizioni Osanna Venosa, Venosa-PZ 1996
Pedagogia della vita quotidiana - La formazione del Pedagogista professionale, un aiuto per chiunque sia educatore, Luigi Pellegrini editore, Cosenza 2001.

 

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Dott.ssa Elena Mignosi

Volumi

Con B. Ardito: "Vivo una favola e imparo le lingue: come giocare a parlare con bambini sordi e non".   La Nuova Italia, Firenze, Giugno 1995

 

Ha curato con Santa Catania “I nidi e la città: viaggio tra i servizi per la prima infanzia di Palermo”, Catalogo della mostra cittadina realizzata presso la Chiesa dello Spasimo a Palermo, 9-11 luglio 1999, edito col patrocinio del Comune di Palermo, Marzo 2001

 

La scuola dell’infanzia a Palermo: lo sfondo ecologico e la voce delle insegnanti, Ed. Junior, Bergamo, Maggio 2001

 

Articoli

" La funzione educativo-didattica delle attività teatrali" in Funzione Docente, Bollettino IRSAE Sicilia, anno VI, n.3-4, Palermo, Dicembre 1987

"La Ricerca-Azione dentro il sistema scolastico; gli insegnanti: coinvolgimento, formazione, azione"  (insieme ad altri oo.pp.) in  Atti del Seminario Internazionale OCSE-CERI  "Bambini e adolescenti a rischio. La dispersione scolastica",

Edizioni Europa, Palermo, 1992

 

Con E. Salvioli: "L'infanzia va a scuola?  Un intervento integrato per la prevenzione  di disabilità di apprendimento in una Scuola dell'Infanzia all'interno di un contesto ambientale a forte rischio socio-culturale della città di  Palermo", in Atti del Convegno internazionale "Imparare, questo è il problema,"    San Marino, 1992

 

 Con. R. De Blasi: "Proposta per l'utilizzazione delle teorie sistemico-relazionali nella lettura di una crisi politica internazionale", in Maieutica, Rivista semestrale dell'ISCRA di Modena, Ottobre 1994

 

"Naturali o artificiali?  Una prospettiva storica sulle lingue dei Segni"  in Linguistica impura: Dieci saggi di Filosofia del Linguaggio,  Novecento, Palermo, 1996

 

"L'infanzia con la penna in mano" in La vita scolastica, 19,  numero monografico sull'educazione   linguistica   nella  scuola   elementare, Giunti,  Roma, Luglio 1997.  

 

“A scuola di genitori: i miei due anni allo Sperone” in Il Quartiere, anno 3 n.19, Luglio/Agosto 1997 

 

“Sevizie infantili sugli animali, Palermo si interroga e reagisce”,  in Scuola e città,  n.10,  Ottobre 1997

 

“L’Educational Evaluation nei servizi educativi per l’infanzia”, Bollettino della Fondazione Nazionale Vito Fazio-Allmayer, anno XXIX, NN.1-2 pp.37-75, Gennaio- Dicembre  2000

 

“Le modalità di organizzazione della mostra ed il percorso per la sua realizzazione” in “I nidi e la città: viaggio tra i servizi per la prima infanzia di Palermo”, Catalogo della mostra cittadina realizzata presso la Chiesa dello Spasimo a Palermo, 9-11 luglio 1999, edito col patrocinio del Comune di Palermo,  Marzo 2001

 

“I nidi comunali a Palermo: valutazione della qualità del servizio per un apprendimento organizzativo”, intervento al XII Convegno Nazionale Asili Nido e Servizi Educativi per l’Infanzia, tenutosi a Palermo il  9 e 10 giugno 2000, Atti del Convegno, Ed Junior, Bergamo

 

“La valutazione di contesto come intervento formativo” Bollettino della Fondazione Nazionale Vito Fazio-Allmayer ,  Anno XXX, NN. 1-2, pp.1-39, Gennaio -Giugno  2001

Video

Responsabile scientifica e organizzativa per la trasmissione della RAI,  "Storie Vere" del programma dal titolo “A scuola non vado più” sul fenomeno della Dispersione Scolastica e sul disagio minorile a Palermo, trasmesso dalla Terza Rete RAI il 4/1/1995

 

Curatrice del video “Dare la parola”, relativo al percorso didattico-educativo in Italiano vocale ed in Lingua Italiana dei Segni con bambini sordi ed udenti attuato in una sezione di scuola dell’infanzia del C.D. Borgo Nuovo II di Palermo nell’a.s. 1998/99, presentato presso l’Istituto di Psicologia del CNR di Roma il 16 Marzo 2000